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Esso contiene una raccolta di notizie, analisi e riflessioni sul movimento religioso dei Testimoni di Geova.

domenica 24 marzo 2013

Morte e Risurezione di Cristo : quando smettere di commemorarla ?

La maggior parte dei Cristiani, commemorano la risurrezione di Cristo.  I Testimoni di Geova, ne commemorano la morte.

La maggior parte dei Cristiani, prende questo “pasto di comunione”, come viene anche definito nel Perspicacia (vedi riferimenti in calce), più volte all’anno. I Testimoni di Geova, una sola volta l’anno, in coincidenza con la Pasqua ebraica, il 14 Nisan.

Ma la questione alla quale vogliamo dare risalto in questa riflessione è, indipendentemente di cosa si commemora e di quante volte l’anno lo si dovrebbe fare, QUANDO si sarebbe dovuto smettere di farlo.

I vari riferimenti a questa questione menzionati nella Bibbia (vedi riferimenti in calce), sembrano indicare che ci sarebbe stato un tempo nel quale si sarebbe dovuto smettere di osservare l’evento.

I tre evangelisti, riportano concordemente che ciò sarebbe accaduto quando fosse venuto … il regno di Dio. Sono anche concordi nel mettere in relazione a tale evento, solo il “bere il vino” e mai a “mangiare il pane”.

Stranamente, Paolo, che non fu presente durante “l’ultima cena”, sembra non conoscere bene quanto affermato dal Cristo. Eppure, quando ne parlò, nella sua prima epistola ai Corinti nel 55 A.D., avrebbe dovuto sapere quanto scritto in precedenza da Matteo, nel 41 A.D., riportato in seguito quasi testualmente da Luca nel 56-58 A.D. e da Marco nel 60-65 A.D.

Comunque sia, il limite di tempo intravisto da Paolo come fine della celebrazione, non è la venuta del Regno di Dio ma l’arrivo del Cristo e l’emblema che non si doveva più usare non è solo il vino, ma anche il pane. Infatti questo è quanto scritto in 1 Cor. 11:26 “Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi.

Tralasciando i problemi di incoerenza tra quanto scritto dai tre evangelisti e da quanto afferma Paolo, una cosa è certa: l’arrivo del Cristo o del regno di Dio avrebbe dovuto dare il segnale di smettere di celebrarne la morte.

Secondo la maggioranza dei Cristiani, questo evento non sembra ancora avvenuto, in quanto praticamente tutti attendono ancora il ritorno del Cristo. Correttamente dunque, anche se a loro modo, continuano a celebrare la morte e risurrezione del Cristo.   

Stranamente, i Testimoni di Geova, sono uno dei pochi movimenti che pretendono che la venuta del Cristo sia già avvenuta, prima nel 1979 e poi, dagli anni 40 del secolo scorso, nell’ottobre del 1914.

Come mai, dunque, questa incoerenza con il comando del Cristo? Due sono le cose, o Cristo non ancora venuto, e dunque si deve “continuare a fare ciò” finché egli venga, oppure è già venuto in qualsiasi data si voglia, e si deve quindi smettere di celebrarne la morte!

Arguire che, fino a quando ci saranno sulla terra degli unti, si dovrà celebrare la morte di Cristo, non traspare dalle Scritture. Cristo non l’ha proprio detto e perfino Paolo, che riporta cose che Cristo non ha dette in quell’occasione,  non l’ha riportato. È pura immaginazione dei Testimoni di Geova quella di dover non solo obbligare quella decina di migliaia di unti a celebrarlo, ma richiedere a quasi 20 milioni di persone di “osservarlo”, anche questo MAI richiesto dal Cristo in quella benedetta occasione.

Quando è che i Testimoni di Geova si libereranno da assurde interpretazioni imposte loro dal Corpo Direttivo?      

Riferimenti:

*** it-2 p. 500 Pasto Serale del Signore ***

Anche il Pasto Serale del Signore è un pasto di comunione, poiché vi è una comune partecipazione. Geova Dio vi partecipa in quanto Autore della disposizione, Gesù Cristo è il sacrificio di riscatto, e i suoi fratelli spirituali vi partecipano prendendo gli emblemi

 

(Matteo 26:29) ...Ma io vi dico che da ora in poi non berrò più di questo prodotto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio...

 

(Marco 14:22-26) 22 E mentre continuavano a mangiare, egli prese un pane, disse una benedizione, lo spezzò e lo diede loro, e disse: “Prendete, questo significa il mio corpo”. 23 E preso un calice, rese grazie e lo diede loro, e tutti ne bevvero. 24 E disse loro: “Questo significa il mio ‘sangue del patto’, che dev’essere versato a favore di molti. 25 Veramente vi dico: Non berrò più del prodotto della vite fino a quel giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio”. 26 Infine, dopo aver cantato lodi, uscirono verso il monte degli Ulivi.

 

(Luca 22:17, 18) ...: “Prendete questo e passatelo l’uno all’altro fra voi; 18 poiché vi dico: Da ora in poi non berrò di nuovo del prodotto della vite finché non arrivi il regno di Dio”.

 

(1 Corinti 11:26) 26 Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete questo calice, continuate a proclamare la morte del Signore, finché egli arrivi.

1 commento:

Marzio Bevilaqua ha detto...

La memoria dell'uomo è debole e tende a dimenticare, per questo i testimoni di Geova tendono a ricordarla una sola volta in quanto hanno Geova che veglia su di loro e non gli fa dimenticare la commemorazione.