C’è un limite a tutte le libertà. Questo limite è segnato dalla frontiera che divide la libertà degli uni dai diritti degli altri.
Alla base, la libertà di religione e dunque dei suoi credi, è stata introdotta nella Costituzione delle nazioni democratiche e civilizzate e garantita dalla Dichiarazione dei Diritti Umani Fondamentali, per proteggere il cittadino da uno stato dittatoriale.
È a questa libertà che si sono appellati i Testimoni di Geova per fare valere il loro diritto al rifiuto del saluto alla bandiera nella prima metà del secolo scorso, in quanto tale saluto avrebbe significato violare uno dei loro credi o precetti che si vuole, basato sulla Bibbia.
È a questa stessa libertà che si sono appellati i Testimoni di Geova per fare valere il loro diritto ad essere riconosciuti come Ente morale rappresentante una fede, una religione, autorizzandone la costituzione formale e giuridica nel mondo democratico.
È a questa libertà che si sono appellati i Testimoni di Geova per fare valere il loro diritto a includere tra le loro disposizioni interne, quello di espulsione dei membri che non si adeguano ai requisiti stabiliti dalla loro fede, che si vuole basata sulla Bibbia.
È a questa stessa libertà che si sono appellati i Testimoni di Geova per far valere il loro diritto alla scelta medica che privilegia trattamenti sanitari alternativi all’uso delle emotrasfusioni, non solo per se, ma anche per i loro figli minorenni e perfino neonati.
Ma fino a dove va tale libertà?
giovedì 13 gennaio 2011
venerdì 7 gennaio 2011
Il Nazismo e i Testimoni di Geova
Il DVD dal titolo “Il nazismo e i Testimoni di Geova” realizzato dal GRIS di Campobasso si colloca nella categoria dei documentari di Storia nel senso che con esso si propone al pubblico un’indagine condotta con metodo storico; inoltre, l’analisi proposta è originale perché si basa su alcuni documenti inediti e di prima mano. Oggetto dell’inchiesta è il controverso rapporto tra la confessione religiosa dei Testimoni di Geova e il nazismo; è notorio, infatti, che i Testimoni di Geova tedeschi (noti anche con l’appellativo di Bibelforscher) rimasero ancorati alla propria esperienza di fede negli anni della dittatura nazista, dal 1933 al 1945.
sabato 25 dicembre 2010
I Testimoni e la falsamente chiamata Verità!
“Ma il sentiero dei giusti è come la fulgida luce che risplende sempre più finché il giorno è fermamente stabilito. La via dei malvagi è come la caligine; non hanno saputo in che cosa continuano a inciampare.” – Proverbi 4:18-19Questa è l’unica scrittura sulla quale si appoggiano i Testimoni di Geova per dimostrare che Dio non provvede la luce della verità tutta in una sola volta, ma che lo fa progressivamente.
In base a questa interpretazione si sentono giustificati quando impongono molteplici e continui cambiamenti alle loro dottrine e applicazioni profetiche, come quella della “generazione” riferita dal Cristo in Matteo 24:34 che la dirigenza della Watchtower ha cambiata ben 6 volte dalla prima interpretazione del “fondatore” del movimento Charles Taze Russell !
Ma è questo il senso della scrittura? Basta leggere il contesto per rendersi conto che in quel versetto la Bibbia non sta affatto parlando della “verità” che, come la luce del mattino, risplende sempre più. Il contesto indica come differisce il “sentiero di luce” dei giusti dal “sentiero di tenebre” o “la via di caligine” dei malvagi. Nel contesto, il “sentiero” è chiaramente il “comportamento”, la maniera di vivere del giusto o del malvagio e non la “luce” che Dio manderebbe in modo progressivo.
martedì 21 dicembre 2010
Buone feste natalizie da C. T. Russell
A suo tempo, la Watchtower provvedeva pure le apposite cartoline di auguri da inviare ai propri correligionari in occasione della celebrazione del Natale e le feste di fine d’anno.
Ecco quella inviata personalmente da Charles Taze Russell, secondo presidente della Watch Tower Society, poco prima della sua morte il 31 ottobre del 1916:
Ecco quella inviata personalmente da Charles Taze Russell, secondo presidente della Watch Tower Society, poco prima della sua morte il 31 ottobre del 1916:
Buon Natale dalla Betel
Per anni, i Testimoni di Geova hanno festeggiato il Natale e inviato cartoline di auguri di fine anno ai loro conservi.
In questa foto, ritroverete a festeggiare tutti insieme il Natale, nella sala da pranzo della Betel di Brooklyn New-York:
Nomi e numeri di riferimento in giallo sulla foto:
In questa foto, ritroverete a festeggiare tutti insieme il Natale, nella sala da pranzo della Betel di Brooklyn New-York:
Nomi e numeri di riferimento in giallo sulla foto:
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