Benvenuti sul mio Blog

Esso contiene una raccolta di notizie, analisi e riflessioni sul movimento religioso dei Testimoni di Geova.

venerdì 24 marzo 2017

Commento sui Testi che hanno fatto la differenza

Anonimo ha scritto …. Il 23 marzo 2017 sotto il post "CD-ROM 'Watchtower Library"

Interessante la tua lista “Testi che hanno fatto la differenza”. Rivela come dai molta importanza ad opinioni di altri uomini che si definiscono liberi di agire come più li aggrada, esattamente come Adamo si sentì libero di mangiare del frutto della Conoscenza del Bene e del Male. Quindi per te la Parola di Dio non “ha fatto la differenza” proprio come la voce di Geova non fece la differenza per Adamo. Isaia 55:9 dice:”Poichè come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie, e i miei pensieri dei vostri pensieri”. Hai scelto “la terra” invece de “i cieli”. Hai deciso chi ascoltare e hai disprezzato i privilegi che avevi.
Finchè Geova non interviene il suo invito a tornare resta valido, ma il prezzo lo decide la tua umiltà…

RISPOSTA:
Caro Amico, Anonimo testimone di Geova,

Penso di non sbagliarmi indirizzandomi a te, non come semplice “anonimo” ma quale “anonimo testimone di Geova”, in quanto tradito, oltre al riferimento a Geova, nell’indicare Dio, dalla natura degli argomenti utilizzati. Mi sono permesso di chiamarti anche “amico”, perché dai tuoi commenti mi dai l’impressione che tu ed io ci conosciamo molto bene e che un tempo eravamo reciproci amici, mentre ora, a causa di regole ostracizzanti imposte verso coloro che, come me, hanno abbandonato il movimento, tu non puoi più farlo, mentre io sì.

Non capisco, però, perché un testimone di Geova, che dovrebbe essere orgoglioso di difendere la propria fede, debba affacciarsi alla rete omettendo di rivelare il suo nome e cognome.
Hai forse paura? Di chi? Non diceva forse l’apostolo Pietro “
chi vi farà del male se divenite zelanti nel bene?” – 1° Pietro 3:13.

Comunque lodo il tuo sincero interessamento e l’invito a “tornare” nel movimento “finché Geova non interviene”.

Dammi ora l’opportunità di confrontarmi con te, ascoltando le mie riflessioni sul contenuto del tuo post:

Anche il tuo interessante commento rivela che dai molta importanza ad opinioni di altri uomini.
Un momento, dirai, ma queste sono parole che ho usato io nei tuoi confronti …
Hai perfettamente ragione, ma, se permetti, credo di poterle usare liberamente anche io nei tuoi propri confronti. Mi spiego:

La Bibbia è generalmente riconosciuta come unicaParola di Dio”, dai cristiani.
Il grossissimo problema è che il numero delle denominazioni religiose e movimenti che si dichiarano “cristiani”, e che fanno appello alla Parola di Dio, ammonta a più di un migliaio.
Avendo un'unica fonte, ciò che può differenziarli è solo l’interpretazione che ne danno. I testimoni di Geova non fanno eccezione alla regola.
Dunque, per le altre fedi cristiane, anche le interpretazioni dei testimoni di Geova, non sono che “opinioni di altri uomini”. Da qui la mia conclusione, simile alla tua, che anche tu “dai molta importanza ad opinioni di altri uomini” in questo caso dei membri del Corpo Direttivo, sedicente unico canale con gli uomini stabilito da Dio.

Venendo ora a ciò che sembra essere il punto principale del tuo post, ossia ai “Testi che hanno fatto la differenza”, affermi e concludi che per me la Parola di Dio, non ha fatto la differenza.
Quando si può parlare di “differenza” e quando si può parlare di “fare la differenza”?

Se una persona, tutta la sua vita, ha gustato SOLO la cucina italiana e ha letto solo libri scritti da grandi cuochi italiani che vantano la propria cucina, denigrando quella straniera, può sapere che esiste una differenza, ma non la conosce e, tanto meno, sa farne la differenza.

L’unica maniera di sapere quale è la differenza è quella di cominciare a leggere libri di cucina non-italiana scritti da chef di quelle cucine straniere, e gustare a quelle cucine, per poter fare poi la differenza!
Non è continuando a leggere solo materiale scritto dal Corpo Direttivo dei testimoni di Geova, che si può realmente conoscere la differenza per potere poi “fare la differenza”.

Per darti un esempio lampante di ciò che affermo, prendo a prestito il passaggio di Isaia 55:9 da te citato e l’applicazione che ne hai fatta.

Secondo te, la “terra” che avrei “deciso di ascoltare”, sono i famosi “testi che hanno fatto la differenza” perché scritti dagli uomini, invece di scegliere i “cieli”. Ma chi sarebbero questi “cieli”? Non certo la Parola di Dio, alla quale fanno riferimento migliaia di denominazioni religiose cristiane, ma la “Verità”, ossia l’interpretazione che ne fa il Corpo Direttivo.

Ora questo passaggio scritto da Isaia, quando parla della “terra”, riferendovisi come “ai vostri pensieri”, in opposizione ai “miei pensieri”, ossia quelli di Dio, si indirizzava al suo popolo, Israele che si era allontanato dalla retta via. Oggi, semmai, sono quelli che pretendono di essere il suo popolo, o Israele spirituale, che hanno scelto la “terra” con i loro cangianti pensieri umani che sono costretti a spacciare per “luce” divina che viene progressivamente rivelata.


Termino, ringraziandoti dell’invito a “tornare”, che sono certo è un pensiero lodevole e sincero, ma non esiste alcun luogo dove “tornare” se non dove tutti finiamo un giorno o l’altro, la polvere della terra, tutto il resto è pia illusione e non ha nulla a che vedere con l’umiltà. 

lunedì 6 ottobre 2014

Memoirs of a Jehovah's Witness Life by Tylin Joel

Memoirs of a Jehovah's Witness Life by Tylin Joel




Being cast out from an organization that you have only known since birth is catastrophic.  Being faced with shunning by long time friends and family members is devastating.  Discovering that all you were ever allowed to know as “truth” is indeed a grand lie can be bewildering, frustrating and life changing.  Keeping a level head during this transition is not easy.  I have made many mistakes in my 44 years but I try to learn from them.  Discovering that there are hundreds of thousands who share this same pain through experiences is cathartic in many ways.  Nothing has illustrated this or accomplished this fact more than social media and networking on the Internet.  While it is very true that everyone has an opinion or pathway of their own along their recovery journey, the joint camaraderie is still present and some of the people I have met online and through social media have saved my life.  You have saved my daughter’s life.  I thank you for that.

I was born in 1970.  My mother and father brought me into the world in Santa Barbara County and attended the Quarantina Congregation of Jehovah’s Witnesses in Santa Barbara, California.  They moved 15 miles south to the City of Carpinteria and that is the congregation in which I was raised.  When I was thirteen years old, I dedicated my life to serving Jehovah God and I symbolized that dedication by water baptism in a pool outside the Assembly Hall of Jehovah’s Witnesses in Woodland Hills, California. 
My mother was very proficient in training me as the perfect little Jehovah's Witness boy.  I was constantly rescuing my Jehovah’s Witness playmates from various holiday celebrations and political ceremonies at school.  I never had a problem explaining why being a Jehovah's Witness excluded me from a plethora of activities, even taking to task school administration all alone as to why I would not solute the flag or stand for the playing of the National Anthem.

martedì 23 settembre 2014

La Verità … e le sue atrocità: vi renderà liberi … o schiavi?

Questa mattina, guardando al telegiornale le sofferenze subite da coloro che sono le vittime, da ambo le parti, delle atrocità della guerra, in Palestina o in Ucraina, ho pensato alle sofferenze e le atrocità che accettavo senza battere ciglio, quando ero Testimone di Geova.

Oggi, vedendo le persone soffrire sento un grande disagio e dolore e mi dico … ma invece di scannarsi gli uni gli altri, non possono queste persone accordarsi e dirsi che la vita è breve e che abbiamo ciascuno diritto al nostro attimo di felicità lasciandosi dietro la rabbia e l’odio che le circostanze della vita hanno creato in noi?


Fuoriuscire dai TdG: per rancore o collera dopo aver subito ingiustizie?

Quando un Testimone di Geova subisce dei gravi torti per mano dei suoi correligionari e poi, finisce per abbandonare l'Organizzazione, molti si chiedono se non abbia abbandonato per rancore o collera.

Io stesso ho subito gravi torti anni fa e alcuni si pongono questa domanda nei miei confronti.
In effetti, ho ricevuto proprio questi giorni una email da un anziano di congregazione ancora praticante che si pone tale domanda. Gli ho risposto con sincerità e ho pensato che la mia risposta possa essere di qualche aiuto ad alcuni miei lettori su questo blog. Ecco perché riporto, in maniera anonima, la mia risposta qui di seguito:


martedì 10 giugno 2014

Jehovah's Witnesses in Britain investigated by the Charity Commission

Jehovah's Witnesses in Britain investigated by the Charity Commission on account of recent pedophilia cases.

Currently, according to the Agency, there are 1354 individual congregations registered as charities in Britain, in addition to their Head Quarters.

In particular, the Commission states that:

In consequence it is essential that charities engaged with children or vulnerable people (a) have adequate safeguarding policies and procedures which reflect both the law and best practice in this area, (b) ensure that trustees know what their responsibilities are and (c) ensure that these policies are fully implemented.

 - See more at: Charity Commission communication

lunedì 19 maggio 2014

Non collette ma … mezzi più efficaci per raccogliere fondi!


Da sempre, ossia sin dai tempi del loro fondatore Charles Taze Russel, i Testimoni di Geova, allora chiamati Studenti Biblici Internazionali, si sono vantati, accusando indirettamente i metodi praticati nelle chiese, di “non fare collette”.

Quando si comincia a parlare di “collette” in realtà, si sta aprendo il discorso del finanziamento delle denominazioni religiose.

Si potrebbe dire che ogni nuova fede ha un fondatore, presto circondato da seguaci che oltre ad ascoltarlo, inizieranno a diffondere i suoi pensieri, i suoi ideali, la sua visione del mondo e dello scopo della vita.

Molto probabilmente, tra gli insegnamenti del gruppo, si cercherà di dare risalto alla spiritualità e si condannerà il materialismo.

Come succede a qualsiasi idealismo, qualsiasi iniziativa che finisce per coinvolgere centinaia, migliaia o milioni d’individui, sorge anche la necessità di organizzare e finanziare le attività del gruppo. La religione, purtroppo, non sfugge a questo bisogno.


sabato 3 maggio 2014

Jehovah's Witnesses and The Chosen Path of Ignorance

Having been myself a Jehovah's Witness for almost 60 years, I can only say that the article titled Jehovah's Witnesses and The Chosen Path of Ignorance by Darrin Hart, author of Leaving Jehovah's Witnesses - Practical Thoughts To Help You Survive and Thrive, is more than excellent, it reflects exactly my own experience, sadly to say so.
Plan to translate it into Italian soon.

lunedì 21 aprile 2014

Pedofilia: Imbarazzante accusa … dei TdG!

Pedofilia: Imbarazzante accusa … dei TdG!

Un forum gestito, apparentemente, da membri del movimento religioso dei Testimoni di Geova, ha pubblicato la seguente notiza:

È solo normale inorridire alla notizia di un ennesimo caso di pedofilia, indipendentemente da chi sia il carnefice.

Quello che si può costatare è che l’Organizzazione dei Testimoni di Geova, come ente legale che trasmette notizie al riguardo tramite materiale stampato e altrimenti, oltre alla normale e legittima reazione di disgusto nel riportarne la notizia, strumentalizza la stessa condannando non solo il responsabile del delitto, ma la dirigenza ecclesiastica nel suo insieme, il Papa in primis, usando la notizia per ostracizzare la fede cattolica.

Purtroppo, l’Organizzazione dei Testimoni di Geova dimentica i propri casi di pedofilia perpetrati dai propri “vescovi” (i cosiddetti “anziani” e “servitori di ministero”) oltre a quelli commessi dai propri semplici membri e dei quali i media hanno dato ampio spazio e per i quali hanno dovuto sborsare milioni di dollari in compensi alle vittime – vedi il caso Candace

Non si tratta qui di valutare chi ne ha commessi di più ma prendere atto che la pedofilia non è la prerogativa di una chiesa, di una setta o di un movimento religioso come lo è quello dei Testimoni di Geova e che, come minimo, se ne accetti la responsabilità, sotto forma di riconoscimento del problema stesso nei propri ranghi invece di coprirne la stessa ignorando completamente di essere altrettanto colpevoli dello stesso reato di coloro che si vuole accusare.

Le vittime di un reato desiderano innanzi tutto una cosa: il riconoscimento del danno subito, che può venire sotto forma di risarcimento pecuniario ma soprattutto quello morale, che si può esprimere con la domanda di perdono da parte del carnefice o chi per esso.

Purtroppo, quando ciò avviene, come nel caso della presa di responsabilità da parte del Papa, i Testimoni di Geova arrivano perfino a denigrare il gesto, sottointendendone l’ipocrisia, come fa il post del forum sopraindicato.

Come si fa ad arrivare a tanto, quando la dirigenza del movimento dei Testimoni di Geova non solo non ne chiede perdono, ma va perfino fino a occultare  i propri casi di pedofilia, facendo come se il problema non esistesse nei propri ranghi. Basta interessarsi del soggetto e fare una ricerca su internet per scoprire come la Watchtower si rende colpevole dell’occultamento dei casi di pedofilia a motivo delle proprie regole che scoraggiano se non proprio impediscono alle vittime di denunciarne i casi che implicano carnefici della propria fede e magari, della dirigenza stessa della propria fede.

Vedi il sito Agnelli Silenziosi 


lunedì 7 aprile 2014

Il battesimo praticato dai TdG è blasfemo?



Invece della formula usata da Gesù, nel dare istruzioni sul “fare discepoli”, che includevano, all’atto del battesimo, il riconoscimento dell’autorità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, come suggerito da Matteo 28:19-20, i Testimoni di Geova usano rivolgere pubblicamente al battezzando due domande, alle quali il battezzando deve rispondere “Sì”,  ad alta voce per essere udito le centinaia se non migliaia di presenti al congresso dove si svolge la cerimonia, altro non è che un “giuramento di lealtà” né al Padre, né al figlio né allo spirito santo, bensì all’Organizzazione terrena dei Testimoni di Geova che si insinua essere “diretta dallo spirito santo”.

Ecco come recitano le due domande in questione, secondo la TdG del 1/10/1985 pagina 20:

1. In base al sacrificio di Gesù Cristo, ti sei pentito dei tuoi peccati e ti sei dedicato a Geova per fare la Sua volontà?

2.Comprendi che la tua dedicazione e il tuo battesimo ti identificano come testimone di Geova associato all’organizzazione diretta dallo spirito di Dio?

Ecco, invece, cosa comanda Gesù ai suoi apostoli, dopo la sua resurrezione e prima di accedere al cielo, secondo Matteo 28:19-20:

Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, 20 insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato”.

Secondo la formula battesimale propinata dai Testimoni di Geova, l’individuo diventa “Testimone di Geova” e non, come suggerisce invece il vangelo di Matteo “discepolo di Cristo”.

Secondo la stessa formula, egli accetta la pretesa che il movimento dei Testimoni di Geova sia diretto dallo spirito santo, mentre nel comando di Cristo, non si fa alcun riferimento ad un organizzazione, tanto meno che essa sia diretta dallo spirito santo.

In maniera molto scaltra, il Corpo Direttivo del movimento che ha stabilito la formula battesimale, tenta di confondere il battezzando, facendoli credere di seguire il comandamento di Cristo, includendo nel testo delle due domande, le tre autorità chiavi citate dal Cristo, dando l’impressione che la formula sia concorde con quanto stabilito dal testo sacro.

In realtà, invece dell’autorità del “Padre”, secondo la domanda, ci si dedica a “Geova” non senza specificarne il motivo, che non è quello di essere discepolo di Cristo, ma di fare la volontà di Geova, la quale volontà, si comprende dalla seconda domanda, non è altro che il diktat dell’Organizzazione dei Testimoni di Geova, facendola passare per unico organo atto a trasmettere la Sua volontà, in quanto diretta dallo spirito santo, sia quando proclamano i corretti principi morali insegnati dal Cristo e i suoi apostoli, che quando propinano false profezie sulla fine del mondo (o “sistema di cose” come viene da loro chiamato) o impongono regole e leggi come quella che permette loro di lasciare morire un essere umano, perfino un neonato o un minorenne, quella che richiede che non si denuncino le trasgressioni, nemmeno quelle definite “reati” dalle leggi dello Stato, o che incitano all’odio dei propri simili, mentre il vangelo ci ricorda che dobbiamo amare i nostri nemici!

Potremmo perfino affermare che, l’avere manomesso il comando di Cristo in merito all’autorità dello spirito santo, relegandolo a uno strumento da invocare per legittimare la posizione dell’Organizzazione, hanno commesso il peccato imperdonabile contro lo spirito santo!

Denaturare l’essenza di quanto Cristo ha comandato di fare per identificare coloro che diventano SUOI discepoli, può equivalere ad una blasfemia in quanto Cristo non ha mai preteso che il ruolo dello spirito santo all’atto del battesimo fosse la legittimazione di un Organizzazione umana.

La fine di coloro che blasfemano lo spirito santo è ben descritta da Cristo stesso in Marco 3:29 che afferma:

”Comunque, chi bestemmia contro lo spirito santo non ha perdono in eterno, ma è colpevole di peccato eterno”.

Vedi anche argomentazione usata da Roberto di Stefano nella sua lettera alla Bethel di Thun, per delegittimare il suo proprio battesimo da Testimone di Geova, all'età di 12 anni!:

Delegittimazione del battesimo dei Testimoni di Geova


domenica 6 aprile 2014

A chi chiedere informazioni sui Testimoni di Geova?

Porsi una simile domanda significa avere un certo interesse in merito al movimento religioso in questione.

L’interesse può essere dovuto a un incontro con un Testimone di Geova e l’incontro può essere fortuito come ad esempio sul luogo di lavoro o durante le ferie, oppure frutto dell’opera di predicazione del movimento, bussando alla vostra porta o fermandovi per la via o in un parco pubblico.

Oppure, forse avete appena letto una notizia sul giornale o ascoltato la stessa in TV a causa di qualche evento particolare che implica il movimento religioso dei Testimoni di Geova, come per esempio un congresso da loro organizzato nella vostra città, oppure a causa della morte di un membro del movimento per il suo rifiuto di accettare una trasfusione di sangue.

Infine, l’interesse è stato suscitato da un ex membro dei Testimoni di Geova con il quale siete venuti in contatto.

Comunque sia nato l’interesse, è importante determinare quale sia la giusta fonte delle informazioni che cerchiamo.

Le scelte sono svariate. Forse la prima reazione sarà di fare una ricerca su internet. Presto, però, ci si accorgerà che le opinioni son spesso contraddittorie secondo l’origine della fonte dell’informazione. È solo normale scoprire la veridicità del proverbio che dice “ognuno tira l’acqua al suo mulino”.

Se la fonte della risposta proviene da un membro del movimento religioso dei Testimoni di Geova, facilmente vi dirà di non rivolgervi a chi ha abbandonato il movimento, perché è pieni di rancori e cercherà solo di sporcare la reputazione del movimento per vendicarsi di qualche torto ricevuto quando era ancora al suo interno. Forse aggiungeranno “chi meglio di un Testimone di Geova può informarvi sul proprio movimento?”

Se la fonte della risposta proviene da un ex membro del movimento, facilmente vi dirà di non rivolgervi a coloro che sono dentro, perché cercheranno di nascondere qualsiasi informazione che mostrerebbe le debolezze dei loro insegnamenti o del vero stato di coloro che sono all’interno. Forse aggiungerà “chiederesti a un convinto nazista cosa ne pensa del Terzo Reich o degli ebrei?”

Subito dunque ci si accorgerà che è meglio ascoltare il proverbio che dice di “ascoltare l’altra campana”. Fare questo, però, richiede che ci si implichi a fondo per esaminare le due campane.

Se non si ha il tempo o la voglia di implicarsi a fondo, si rischia di avere una visione distorta della questione. Ciò non sarà grave se i motivi per cui ci si pone la domanda sono semplice curiosità. Se, però, la risposta inciderà su decisioni di vita, come “quale fede seguire” o “sposare o no un Testimone di Geova”, allora è più che importante prendesi il tempo necessario per accertarsi della questione.


Su quest’argomento, un suggerimento interessante è stato “chiedete al Testimone di parlare con un membro della sua famiglia che non sia un Testimone di Geova”!

mercoledì 2 aprile 2014

Potere del Corpo Direttivo - Risposta alle 5 domande di Tony Benn, secondo Cedar

Cedar, noto ex Testimone di Geova di lingua inglese, tiene un blog di video su internet
Regolarmente, pubblica dei soggetti attinenti al movimento religioso del quale ha fatto parte
Di recente, ha voluto analizzare come rispondere alle 5 domande che un importante uomo politico inglese ha proposto in merito al potere, che troverete qui:
  1. Che potere hai? 
  2. Chi te lo ha concesso?
  3. Nell'interesse di chi lo hai ricevuto?
  4. A chi devi rendere conto?
  5. Come posso sbarazzarmi di te?
Ecco la risposta data in inglese da Cedar in questo video, che riassumo qui di seguito:
  1. Che potere hai?
    Hanno il quasi assoluto potere su circa otto milioni di fedeli, stabilendo perfino nei minimi dettagli regole e leggi da osservare scrupolosamente, pena la disciplina prevista dai loro regolamenti, incluso il potere di dividere le famiglie (chi sostiene e chi non sostiene il Corpo Direttivo), di lasciare morire i bambini che necessitano imperativamente emotrasfusione, che coprono, con le loro regole, i pedofili in mezzo a loro.
  2. Chi te lo ha concesso?
    “Un Corpo Direttivo diverso da una Società legale” – articolo della Torre di Guardia del 15 maggio 1973, pagina 310 dove troviamo:
    il corpo direttivo della classe dello “schiavo” non è nominato da nessun uomo. Esso è nominato dallo stesso che nominò i dodici apostoli nel primo secolo E.V., cioè Gesù Cristo,
    Essendo Gesù invisibile, non possiamo chiedergli se ha realmente nominato coloro che fanno parte del Corpo Direttivo, come da essi preteso.
  3. Nell'interesse di chi lo hai ricevuto?
     Pretenderanno di servire gli interessi degli adoratori di Dio, ma in realtà, il loro potere è esercitato per consolidare e perpetrare nel tempo l’esistenza della loro Organizzazione (vedi istruzioni per il servizio, costituzione di nuove congregazioni, nuovi adepti che raggiungono le file di coloro che li sostengono e che sostengono il loro potere)
  4. Ha chi devi rendere conto?
    In realtà, non devono rendere conto a nessuno, se non ad una persona invisibile, Gesù, che non possiamo contattare per sapere se veramente approva il loro operato
  5. Come posso sbarazzarmi di te?
    Fino a quando esisteranno sostenitori, fedeli, non se ne potrà mai sbarazzarsene. Solo chi individualmente decide di uscire dalla loro Organizzazione può finalmente sbarazzarsi del loro potere.

lunedì 25 novembre 2013

I Vostri commenti ...

Se provieni dal sito www.testimoni-di-geova.info e che desideri offrire una tua riflessione o fare un commento particolare relativo ad uno degli articoli del suddetto sito, puoi farlo, aggiungendo il tuo commento personale usando la funzione "commenti" di questo articolo.

Grazie.

N.B. - Il turpiloquio non è accettabile. Qualsiasi commento ne contenesse sarà immediatamente rimosso.

mercoledì 3 aprile 2013

“Nuova luce” dalla WT – Fuga di notizie 3 settimane prima della pubblicazione ufficiale

 Il 5 ottobre 2012, all’Adunanza Annuale della Watchtower, è stato presentato un nuovo "intendimento" della scrittura di Matteo 24:45-47 sull’identità dello Schiavo Fedele e Discreto (SFD), l’ente spirituale addetto alla direzione del movimento dei Testimoni di Geova e unico ente autorizzato a pubblicare, nel nome di Cristo, il "cibo spirituale a suo tempo", ossia le dottrine, insegnamenti, direttive, e regole spirituali e amministrative imposte su circa otto milioni di aderenti al movimento.

Il nuovo intendimento sull’identità dello SFD concentra tutto il potere tra le mani di una decina di persone che compongono il Corpo Direttivo del movimento. In precedenza questo “ruolo” era stato ricoperto dai 144’000 individui, incluso gli apostoli, vissuti dal primo secolo ai nostri giorni, dei quali faceva parte anche il Corpo Direttivo.

Questo cambiamento dottrinale è uno dei più importanti della storia dei Testimoni di Geova perché non ha a che fare con banali interpretazione profetiche della Bibbia, ma su chi ha l’autorità di imporre la propria visione, ordine e leggi a una nazione di otto milioni di individui, usurpando loro ogni diritto alle libertà fondamentali garantite dalle Nazioni Unite e le Costituzioni delle nazioni progredite.

Qui di seguito il link alla traduzione in italiano di un’analisi della rivista La Torre di Guardia del 15 luglio 2013, che uscirà sul sito dell’editore, la Watchtower, verso il 15 aprile 2013. L’analisi mostra l’inadeguatezza delle spiegazioni avanzate dal Corpo Direttivo, per legittimare il loro “golpe”, privando i circa 11’000 unti che una volta erano gli unici ad avere il ruolo direzionale dello SFD, ora usurpato da una decina di uomini che pretendono che la loro azione sia sostenuta dalle Sacre Scritture.

“Nuova luce” dalla WT – Fuga di notizie 3 settimane prima della pubblicazione ufficiale

“Cedars” è un dissidente Testimone di Geova di lingua inglese, non ancora fuoriuscito dal movimento, che ha il proprio sito, blog e twitter account e che partecipa sul forum americano di lingua inglese. Scrive eccellenti articoli su svariati soggetti in maniera molto riflessiva. Cedars deve avere una “talpa” alla Sede Mondiale dei Testimoni di Geova. Questa talpa ha accesso alle pubblicazioni della WT ancor prima che raggiungono il pubblico, online o su carta stampata.

A seguito dell’annuncio fatto all’Adunanza Annuale il 5 ottobre 2012 sulla “nuova luce”, che lo Schiavo Fedele e Discreto non è altro che, unicamente, il Corpo Direttivo, solo ora, con circa sei mesi di ritardo, l’informazione è sarà disponibile in dettaglio sulla rivista Torre di Guardia del 15 luglio 2013, che dovrà essere pubblicata online verso il 15 aprile 2013.

La talpa in questione è riuscita a fare avere in anteprima a Cedars copia di tale rivista.

Cedars ne ha fatta un’analisi di circa 15 pagine che ha pubblicato sul suo sito in lingua inglese.

Troverete la traduzione in lingua italiana QUI

domenica 24 marzo 2013

Morte e Risurezione di Cristo : quando smettere di commemorarla ?

La maggior parte dei Cristiani, commemorano la risurrezione di Cristo.  I Testimoni di Geova, ne commemorano la morte.

La maggior parte dei Cristiani, prende questo “pasto di comunione”, come viene anche definito nel Perspicacia (vedi riferimenti in calce), più volte all’anno. I Testimoni di Geova, una sola volta l’anno, in coincidenza con la Pasqua ebraica, il 14 Nisan.

Ma la questione alla quale vogliamo dare risalto in questa riflessione è, indipendentemente di cosa si commemora e di quante volte l’anno lo si dovrebbe fare, QUANDO si sarebbe dovuto smettere di farlo.

I vari riferimenti a questa questione menzionati nella Bibbia (vedi riferimenti in calce), sembrano indicare che ci sarebbe stato un tempo nel quale si sarebbe dovuto smettere di osservare l’evento.

I tre evangelisti, riportano concordemente che ciò sarebbe accaduto quando fosse venuto … il regno di Dio. Sono anche concordi nel mettere in relazione a tale evento, solo il “bere il vino” e mai a “mangiare il pane”.

sabato 23 marzo 2013

I Testimoni di Geova e la speranza terrena della Grande Folla

Secondo gli insegnamenti dei Testimoni di Geova, e contrariamente a quanto afferma l’apostolo Paolo in Efesini  4:4 che esiste “un’unica speranza”, Dio avrebbe offerto ad un ristretto e limitato numero reale di 144'000 persone una “speranza celeste”, mentre per il resto della stragrande maggioranza dei fedeli, identificati con il termine di “grande folla”, una “speranza terrestre”.

Basano la loro credenza sul capitolo 7 di Rivelazione o Apocalisse, che vede, da una parte, ai versetti 3 a 8, 12'000 eletti da ciascuna delle dodici tribù di Israele identificati come “schiavi del nostro Dio” che devono essere suggellati sulla terra e, ai versetti 9 e 10, una “grande folla” che sta dinanzi al trono e dinnanzi all’Agnello – vedi in calce la citazione dalla Bibbia.

martedì 26 febbraio 2013

Testimoni di Geova o ... come dire una menzogna!

I Testimoni di Geova hanno la pretesa di essere onesti, chiari, trasparenti e leali. Gli altri, intendendo tutti coloro che non sono Testimoni di Geova, giacciono nelle tenebre del malvagio, Satana il Diavolo.

Ma è realmente così?

L’evidenza dimostra, invece, che i Testimoni di Geova sono maestri nell’arte dell’ambiguità, con l’intento di fuorviare chi li ascolta.

Anche io sono stato Testimone di Geova per lunghi decenni e anche io avevo imparato a copiare la loro ambiguità.

Vi do subito un paio di esempi.